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L' importante non riuscirci, l'importante è provarciFinalmente questo giorno è arrivato. Lo aspettavo da tanto tempo, aspettavo da tanto tempo questo momento: uscire da quella stanza sorridente e dire "si, per questa sessione ho finito!" e sono fiera di me stessa, sono felicissima perchè finalmente riesco a prendermi le responsabilità delle mie azioni. Alla fine, sono sempre sola davanti la Professoressa e tra noi solo il verbale. Beh.. molti di voi ci passano costantemente e sanno perfettamente a cosa mi riferisco. Si, ho studiato poco, non mi sono impegnata come avrei dovuto e potuto. Non è stato certo il tempo a mancarmi. E' stata la voglia. Mi sono resa conto troppo tardi che potevo aver bisogno di più tempo. Dal 21 al 28. 7 giorni e non bastano per preparare degnamente un esame. Tra persone che hanno avuto voti eccellenti, tra persone che se la sono cavata, tra persone che rifiutavano il voto, tra persone che dicevano "Mi scusi professoressa, torno un altra volta", stavo io. Niente da perdere, solo un esame in più da preparare. L' unica cosa che mi dicevo era "L' importante riuscirci, l'importante è provarci". Ci ho provato e sono riuscita. Durante l'interrogazione pensavo a questi 7 giorni intensi appena trascorsi, pensavo a Fabrizio che mi aveva aiutata a studiare e ripetere, pensavo ai miei amici che sono venuti a sostenermi, pensavo che provarci era poco. Bastava improvvisare, ripetere quel poco che ricordavo per ottenere quel ventisei.. e cosi è stato..
Adesso sono felice e rilassata, potevo benissimo arrendermi e dire a me stessa "Non sono ancora pronta", invece mi sono messa in testa che in un modo o nell' altro oggi dovevo avere quella materia sul libretto. Dovevo ad ogni costo! Per non deludere Fabrizio, i miei amici e soprattutto me stessa.
Il numero degli esami da sostenere scende a 6 e spero di riuscire entro l'inizio dell'anno prossimo a laurearmi. Come sempre mi ripropongo di impegnarmi sempre più, di prendere più tempo per studiare ma.. non è da me! Mi piace il pericolo, la paura di non riuscire a farcela perchè forse sono proprio queste sensazioni a darmi coraggio!
Ciao Ciao!!
Daniela L'AmoreC'era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere, così come tutti gli altri, incluso l'Amore. Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro barche e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?”. “Non posso, c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te”. L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello: “Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”. “Non ti posso aiutare, Amore “ rispose l'Orgoglio, “qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”. Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: “Tristezza ti prego, lasciami venire con te”. “Oh Amore” rispose la Tristezza, “sono così triste che ho bisogno di stare da sola”. Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando. All'improvviso una voce disse: “Vieni Amore, ti prendo con me“. Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?“. “E’ stato il Tempo” rispose il Sapere. “Il Tempo?” s’interrogò l'Amore, “Perché mai il Tempo mi ha aiutato?”. Il Sapere pieno di saggezza rispose: “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita”. è arrivata!amici lettori e amiche lettrici, vi scrivo per darvi un triste annuncio: l'influenza mi ha colpita. Ebbene si.. mi ha colpita dritta alla gola, non lasciandomi nemmeno il tempo di schermarmi con una aspirina. La cosa più stupida e assurda è che oggi sono stata tutto il giorno a casa, a studiare per il prossimo esame di storia economica!!! che tristezza.. Ad ogni modo dopo aver studiato ieri fino a tardissimo, oggi ho preferito riposare un pochino, dormendo fino a tardi.. Risultato: non ho studiato di mattina e ho studiato poco di pomeriggio.. Di sera è venuto in mio soccorso Fabry che mi ha risollevato il morale con una tazza di thè caldo e una bella favoletta inventata da lui! Io ho risposto con un' altra favoletta ma avendo poca fantasia ho raccontato la storia di Pollicino .. pochissima fantasia.. a pensarci bene potevo chiamare il protagonista Mignolino, cosi forse non si capiva.. Comunque, domani sarà una giornata faticosissima: devo studiare piu oggi ma meno di ieri, cosi martedi riesco a concludere tutto il programma di storia e mercoledi vado a prendermi questo voto ..
In questo intervento vorrei annunciare la riapertura del Forum di "Quelli di L2" di cui da oggi sono amministratrice insieme alla cara Enzuccia! Saluto e ringrazio Joseph per avermi fatto aumentare di grado e per aver fatto rinascere come la fenice questo Forum! Troverete il link a "Quelli di L2" nell' elenco dei Siti Interessanti!
Buonanotte a tutti da Dany!!
un bacio dolce dolce al mio Fabry!
![]() Solo per il mio cuore.
Ancora VERGOGNA!!“La mamma è una persona cara e che non ti abbandona mai. Premurosa e dolce sono due parole che dicono poco perchè è difficile esprimere degli aggettivi, quando si sa che sono infiniti.” (Helen, 8 anni) “Mamma non piango perchè mi hai insegnato a sorridere. Non soffro perchè mi hai insegnato a amare. Non muoio perchè mi hai insegnato a vivere. ma se un giorno non ci sarai più, io piango, soffro e posso anche morire perchè l'unica cosa che non mi hai insegnato è vivere senza di te.” (Giulia 9 anni)
NEONATO ACCOLTELLATO E' IN COMA, DICE PRIMARIO RIANIMAZIONE Palermo, 18 feb. (Apcom) - Si aggravano le condizioni di David, il neonato di sei mesi accoltellato oggi ad Agrigento e trasferito con un elicottero dall'ospedale San Giovanni di Dio all'ospedale Civico di Palermo. Secondo quanto riferisce il primario del reparto di rianimazione del nosocomio palermitano, Mario Re, il piccolo sarebbe in coma a causa di una imponente emorragia che avrebbe colpito la sfera celebrale. Il primario, al momento, non vuole esprimersi sulle possibilità di recupero.Neonato accoltellato: e' in coma(ANSA) - PALERMO, 18 FEB - E' ricoverato in coma a Palermo, Daniel, il neonato di sei mesi accoltellato oggi alla gola dalla madre di 24 anni, di origine belga. Dopo le cure al San Giovanni di Dio, ad Agrigento, il neonato e' stato portato a Palermo con l'elisoccorso. Il primario della Rianimazione, Mario Re, dice: 'Ha subito un' emorragia imponente e cio' ha causato un'ipossia cerebrale provocando il coma. Speranze? Non posso esprimermi'.
AGRIGENTO, BIMBO FERITO E' STATO OPERATO, NON E' IN PERICOLO VITAMessina, 18 feb. (Apcom) - Non sarebbe stato ancora formalizzato il provvedimento di fermo nei confronti della madre del bimbo di 6 mesi, ferito alla carotide da una coltellata,e del suo convivente. I due sono al momento interrogati dal sostituto procuratore di Agrigento Federico Scudieri per ricostruire le modalità che hanno portato al ferimento del bambino. Il piccolo, che è stato ricoverato all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è intanto sottoposto ad un intervento chirurgico, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto accertato finora dalla polizia il bambino sarebbe stato ferito mentre si trovava in casa insieme alla madre, di origine polacca, e al convivente della donna, un italiano. A chiamare la polizia due vicini di casa della coppia, allarmati dalle grida. Giunti sul posto gli agenti hanno trovato anche un'ingente quantità di sostanze stupefacenti, di non ancora specificata natura. AGRIGENTO, TRASFERITO A PALERMO NEONATO ACCOLTELLATOPalermo, 18 feb. (Apcom) - David, il neonato di 6 mesi accoltellato oggi ad Agrigento, è stato trasferito con l'elicottero all'ospedale Civico di Palermo presso il reparto di chirurgia pediatrica. Il piccolo, dopo aver subito un intervento per lesioni alla trachea e a diversi vasi sanguigni del collo, è partito dall'ospedale 'San Giovanni di Dio' di Agrigento con la prognosi riservata. La madre, Marie August Tineke Stevening, 24 anni di origine belga, e non polacca come comunicato in un primo momento, si troverebbe in stato confusionale. Sia lei che il suo ex convivente, Giuseppe Russo, di 38 anni, che non è il padre del neonato, sono stati interrogati dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Federico Scudieri. NEONATO ACCOLTELLATO/ FERMATA LA MADREPalermo, 18 feb. (Apcom) - Marie August Tineke Stevening, madre del neonato di sei mesi accoltellato oggi ad Agrigento, si trova in stato di fermo con l'accusa di tentato omicidio. Lo ha deciso il sostituto procuratore di Agrigento Federico Scudieri, iscrivendola nel registro degli indagati, al termine del suo interrogatorio.
Neonato accoltellato: fermata mamma (ANSA) - AGRIGENTO, 18 FEB - Il sostituto procuratore di Agrigento ha emesso un provvedimento di fermo per la donna che avrebbe accoltellato il figlio di sei mesi. Il bimbo e' stato trovato insaguinato nella casa della donna dall'ex convivente, Giovanni Russo, 38 anni, che era andato li' per prendere alcuni oggetti e indumenti dopo la fine della loro relazione. Sarebbe la donna l'unica indagata per il tentativo di omicidio.
Auguri Sig. Aldo e Buon Compleanno Lavy!!Salve a tutti, amici blogger e non! Come va? io in questo momento sono sazia! Eh si.. perchè oggi un nostro caro amico (ndr Sig. Aldo) ha festeggiato il suo primo giorno da pensionato. Auguri!! Siamo andati a mangiare al ristorante di Romina e ci siamo divertiti tantissimo! E' da un po che non scrivo sul blog, ma questo perchè in questi giorni (a partire dal giorno post esame superato di russo) non ho studiato, mi sono alzata tardi, e sono andata all' università solo per divertirmi, incontrare amici e rilassarmi! Domani mattina esco con mia zia per fare compere e Domenica vado a pranzare dalla stessa zia.. insomma.. per questa settimana non si studia anche se non nascondo che domani mattina ci proverò.. l'esame di storia è alle porte e non posso permettermi di bocciare o non presentarmi!! Fabry intanto studia come un matto e mi sa tanto che questa volta si laurea per davvero.. io personalmente non vedo l'ora.. Adesso vi saluto dopo queste poche righe e mi rilasso un pò.. Colgo l' occasione per fare tanti auguri di Buon Compleanno alla mia dolce cuginetta Lavinia, che oggi compie 21 anni! Auguri!! Ciao Ciao!!! Ma chi era San Valentino?
"Un giorno San Valentino, sentendo litigare due giovani fidanzati che stavano passando di là della siepe del suo giardino, andò loro incontro tenendo in mano una splendida rosa. Si rivolse ai due ragazzi con un gesto pieno d’amore, donò loro la rosa e gli sussurrò parole di riconciliazione. Il volto sorridente del buon Valentino e quel fiore ebbero il magico potere di far terminare la lite tra i due giovani innamorati. Il Santo volle poi che i due fidanzati stringessero insieme con cautela il gambo della rosa, facendo attenzione a non farsi pungere dalle spine e pregando affinché il loro amore restasse eterno. I giovani dopo un po’ di tempo tornarono da lui per suggellare la loro felice unione e ricevere la benedizione per il matrimonio. Quando la popolazione venne a conoscenza del fatto, ebbe inizio una lunga processione al cospetto di San Valentino per invocare il suo patrocinio sulle future famiglie. Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino andò a celebrare le sue nozze in Paradiso."
Grazie a ...
Buonanotte a tutti, ma...![]() Buonanotte a tutti, ma soprattutto a Fabrizio..
Dany Superman
Messaggio di vita.Buonasera a tutti i miei amici.. Sicuramente l'intervento precedente vi avrà lasciato qualche dubbio e/o perplessità. Certamente qualcuno si sarà chiesto almeno "perchè" . Non sono qui per spiegarvi nè il perchè e nemmeno il come. Diciamo che prima o poi doveva succedere. Diciamo che prima o poi tutti si trovano soli, soli perchè non c'è piu nulla a cui tenersi forte. Non porto l'esempio dell' umanità per non sentirmi l'unico caso umano di sfiducia. E non solo nel prossimo ma anche in me stessa. Non ne vado fiera.. Assolutamente no.. Ma non so perchè, non credo nelle mie potenzialità, non dico mai a me stessa posso farcela. Mi getto tra le braccia di lui che è sempre pronto ad accogliermi. Per un attimo ho creduto che le sue braccia fossero chiuse e invece del suo sorriso rassicurante ho trovato solo le sue spalle. Forse ho solo immaginato tutto; forse non ho saputo comprendere che anche lui aveva bisogno di un paio di braccia aperte. E sapendo che non sono pronta ad accoglierlo tra le mie braccia, ha evitato di darmi questo dispiacere. Ma adesso sto andando un po oltre la soglia della normalità...
E alla fine mi ripeto sempre che mi sbaglio e non ho più cosi tanta ragione. Ma sabato.. Sabato.. Le lacrime e la tristezza hanno lasciato posto alle parole e ai chiarimenti. Non dei patti e nemmeno delle regole di coppia. Nulla di tutto ciò. sabato avevo veramente superato il limite di me stessa. Sfogarmi non bastava più. Ci voleva ben altro. ma l'angelo che è in lui era li, accanto a me, pronto a seguirmi ovunque andassi. è per lui che sono rimasta, perchè per quante volte dico che voglio morire, penso al mio sogno più grande e profondo: morire si, ma vecchia e con lui. Il primo che su di me posò uno sguardo. E' per lui che me ne sarei andata e lui non ha voluto.
PROFONDAMENTE DELUSA. Grazie. Tre parole cariche di tristezza. Si, sono anche io quella. Delusa da tutti quelli che giornalmente mi deludono. Delusa da me stessa. Delusa da tutto quello che mi circonda.
Questo messaggio non è un "Non lo faccio più" , è un messaggio carico di emozioni vissute in due giorni; è un messaggio di vita per tutti coloro che si sentono delusi e soli: quando credete di essere soli, guardatevi bene intorno perchè in realtà non lo siete. Chiudersi in casa a piangere non serve, perchè verrà qualcuno a buttarvi giù la porta se necessario. Anche se la delusione più grande ve la da l'unica persona che non vi ha mai deluso, sappiate che l'amore e l'amicizia supera ogni barriera. L'amore trionfa sempre sull'odio. SEMPRE. Non esistono casi in cui l'odio vince. Si.. Può prendere il sopravvento, può vincere qualche battaglia, può vincerle anche tutte. Ma è nello scontro finale, nella resa dei conti che l'amore vi illumina e vincete voi.
Non sono parole dette cosi, per caso. Sono parole dette non dal mio cuore, ma dalla mia anima. Il cuore serve a vivere e basta. L'anima è quella che fa riflettere, che fa amare, che fa ahimè odiare. Sono fatti che ho vissuto. Sono parole che ho detto insieme al mio salvatore, Fabrizio, perchè senza di lui io veramente non ce la faccio, sarei capace di fare e farmi male per lui. Non permetterei mai a nessuno di rovinarmi togliendomi cosi tanto amore. Io sono capace di odiare senza fare distinzioni. Potrei odiare persino Fabrizio. Ma per quanto possa stringere i denti e dire "io ti odio" nel profondo della mia anima so che l'amore prima o poi tornerà alla luce, come la neve che si scioglie e lascia spazio alla primavera.
Daniela Tragico Catania-Palermo Ucciso un poliziottoE' morto un ispettore capo di 38 anni della mobile di Catania, colpito al viso da una bomba carta durante gli scontri tra tifosi. Più di 100 i feriti. Sabato e domenica tutto il calcio sospeso.
CATANIA, 2 febbraio 2007 - Catania-Palermo, il derby siciliano anticipo della 22ª giornata di A finito 1-2, scrive un nuovo capitolo nero del calcio italiano. Un agente del reparto mobile della Questura di Catania è morto durante scontri tra forze dell'ordine e tifosi del Catania durante il derby con il Palermo. L'agente sarebbe stato colpito al viso da una bomba carta.
La vittima era l'ispettore capo Filippo Raciti di 38 anni. Il decesso dell'agente è stato confermato anche da fonti giudiziarie, la Procura di Catania ha infatti aperto un fascicolo sull'accaduto. Secondo quanto si è appreso, lo scontro sarebbe avvenuto fuori dallo stadio mentre i tifosi del Palermo entravano al Massimino. Le forze dell'ordine si sarebbero frapposte tra gruppi di ultras. L'agente è stato trasferito d'urgenza nell'ospedale Garibaldi, dove le sue condizioni sono sembrate immediatamente gravi. Incredibile il bilancio. Sarebbero più di 100 i feriti ricoverati al Garibaldi, nessuno in pericolo di vita. L'ospedale ha dichiarato lo stato d'emergenza. Intanto i giocatori e lo staff del Palermo sono ancora chiusi negli spogliatoti del Massimino, mentre in Federcalcio è in corso un vertice, ma sembra già deciso che domani e domenica tutto il calcio si fermerà, mentre il resto dello sport andrà avanti.
Dettaglio paradossale e aggiacciante, la partita (accadrà anche per le altre gare) era stata preceduta da un minuto di silenzio per ricordare la figura di Ermanno Licursi, dirigente della Sammartinese, morto sabato scorso dopo una rissa allo stadio di Luzzi, al termine della partita con la Cancellese (Terza categoria).
SOTTO CHOC - "Mi dicono che un poliziotto è morto, parlare di calcio è perfettamente inutile. Con questo ho finito, esco dal mondo del calcio". Lo ha detto ai microfoni di Sky Sport l'a.d. del Catania, Pietro Lo Monaco. "Non mi riconosco in tutto questo - ha aggiunto - Ho amato intensamente il calcio ma così mi sembra assurdo".
"NON PUO' DURARE" - "Sono molto deluso, non si può andare avanti così". Il tecnico del Palermo, Francesco Guidolin, commenta così. "Noi non sapevamo niente - spiega Guidolin -, eravamo in attesa di notizie, siamo rientrati perché non si riusciva più a respirare. Se non ci mettiamo in testa che il calcio è uno sport, non si respira più nel mondo del calcio. Quello che è successo stasera offende lo sport e una città bella e civile come Catania. Non può durare così. Se non recuperiamo certi valori, non può durare".
"Perdere o vincere cosa poteva cambiare - prosegue il tecnico rosanero -, cosa poteva cambiare per una giornata così nefasta per lo sport. Sono soddisfatto fino all'1 a 0 quando si giocava. Abbiamo vinto alla fine, ci soddisfa perché siamo uomini di sport e facciamo questo per lavoro ma se guardiamo indietro arriva dentro di noi una tristezza incredibile. Abbiamo anche pensato di non giocare più, ne ho parlato con i miei dirigenti, ma io sono l'allenatore del Palermo e non posso prendere certe decisioni. Comunque - conclude - il punto è che non bisogna arrivare a queste situazioni".
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